Come Creare un Logo con Riflesso con Gimp

Volete creare un effetto riflesso di una immagine o di una scritta usando Gimp? Volete creare un logo per il vostro blog e volete inserire l’effetto riflesso? Niente di più semplice… Seguite i passi di questa piccola guida e riuscirete a creare delle immagini, loghi, veramente accattivanti.

Aprite la vostra immagine con Gimp. Se non è installato nel vostro sistema rimediate subito procedendo all’installazione.
Una volta aperta l’immagine cliccate dal menu Livello su Duplica Livello. Nell’elenco dei livelli dovrebbero essere presenti due livelli, quello principale e la copia appena creata.

Sempre dal menu Livello selezionate Trasforma e quindi Rifletti Verticalmente. Noterete che in questo modo creerete un riflesso verticale integrale della vostra figura. Selezionate dalla barra degli strumenti lo strumento sposta e posizionale il riflesso appena creato proprio al di sotto della vostro figura, lasciando un leggero spazio.

Adesso dalla barra degli strumenti selezionate quindi lo Strumento sezione rettangolare, spuntate la casella di controllo Margini Sfumati relativa a questo strumento e impostate il raggio di sfumatura a 40. Disegnate quindi un rettangolo proprio sopra al riflesso appena creato e premete il pulsante Canc. Noterete che il riflesso verrà sfumato creando un effetto veramente carino…

Come Creare Inforecord in SAP

L’inforecord altro non è che la scheda dettagliata di un materiale codificato nel programma SAP. Esso contiene dati fondamentali per l’emissione di un ordine quali prezzo di acquisto, validità del prezzo, lead time del fornitore, codice articolo fornitore ed eventuali altre note. La corretta compilazione non potrà che migliorare sensibilmente il vostro lavoro.

Aprite il programma SAP e dal menu selezionate la transazione ME11 (Creare Info Record). Si aprirà la seguente videata. Nel campo Vendor inserite il codice del vosto fornitore, nel campo Material il codice articolo, nel campo Purchasing Org. e Plant il codice identificativo della vostra società e date invio. Solitamente il sistema è già impostato sull’opzione standard. Se così non fosse ricordate di selezionarla prima di iniziare a creare l’inforecord.

Il sistema vi proporrà la prima pagina dove potrete inserire il codice articolo del fornitore (Vendor Mat. N), l’unità di misura ed eventuali misure di conversione, codice internazionale e quant’altro riteniate utile. Ricordate che una volta movimentato il codice l’unità di misura non potrà più essere modificato quindi valutate bene se dovrete ordinare a pezzi, metri o chilogrammi. Date invio per passare alla pagina successiva.

In questa pagina sono contenute le informazioni di principale interesse per l’inforecord. Nel campo Pl. Deliv. Time dovrete inserire il numero di giorni necessari all’approvvigionamento dato fondamentale per pianificare gli acquisti. La quantità minima da ordinare e la quantità standard sono dati facoltativi. Obbligatorio è invece l’iserimento del prezzo di acquisto pattuito con il fornitore. E’ possibile settare un limite massimo o minimo di tolleranza accettata, oppure se non avete vincoli di questo genere potete selezionare semplicemente Unlimited.

Se avete un prezzo a scaglioni selezionate in alto il tasto Condition, selezionate la riga e cliccate su Scale. Si aprirà una sottoschermata dove potrete inserire i prezzi per ogni scaglione di quantità ordinabile. Questo vi eviterà di dover andar a modificare manualmente gli ordini emessi per quantità inferiori o superiori a quelle standard. Nella colonna CnTy è inoltre possibile selezionare il codice per applicare l’eventuale scontistica concordata per non doverla riproprorre in manuale ad ogni ordine.

Come ultimo passo cliccate su Texts per aprire l’ultima pagina. Nei campi Purchase order text potete inserire tutte le ulteriori informazioni di testo che volete vengano stampate sul vostro ordine. In genere sono legate al tipo di imballi da utilizzare o alle specifiche di riferimento del prodotto. Nel caso le note fossero solo di interesse interno all’aziendadovrete riportarle nella parte superiore denominata Inforecord note. Concludete salvando i dati inseriti.

Come Polarizzare un Transistor

Polarizzare un transistor vuol dire calcolare, tramite le opportune resistenze, le corrette tensioni ai vari terminali del componente e le giuste correnti che lo attraversano, in modo da determinare il miglior funzionamento possibile. La polarizzazione del transistor è una operazione semplicissima ma molto importante.

Una normale rete di amplificazione di un transistor prevede 4 resistenze: R1 che è collegata tra emettitore e massa, R2 che è collegata tra collettore e alimentazione, R3 che è collegata tra base e massa e R4 che è collegata tra base ed alimentazione. La prima operazione da effettuare è quella di determinare la tensione di alimentazione e la corrente che deve attraversare il collettore. Nel nostro esempio fissiamo una alimentazione pari a 12 Volt e una corrente di collettore pari a 1 mA (0,001 A).

Quindi si passa a stabilire il valore di R2. Ai suoi capi deve essere sempre presente una tensione di 1 Volt, quindi, con la legge di Ohm, calcoliamo R2 = 1 / 0.001 = 1000 ohm = 1 Kohm. Si passa a determinare R2. Il punto deve oscillare tra 1 Volt e 12, quindi la tensione ai sul collettore è (12-1)/2 = 5.5 Volt. R2 sarà quindi (12-5.5) / 0.001 = 6500 Ohm. R3 potrà avere un valore di dieci volte superiore a R1, quindi 1000 x 10 = 10.000 ohm.

Infine R4 sarà attraversata dalla stessa corrente di R3, che corrisponderà a: 1,6 volt (volt di emittore 0.6) / 10.000 = 160 uA. Pertanto R4 assumerà il valore di (12-1.6) / (160/1000000) = 65000 ohm. Riepilogando, R1 è di 1K, R2 è di 6.5K, R3 è di 10K e R4 è di 65K. Il guadagno è uguale a R2/R1, nel nostro caso pari a 6,5 volte. Inserendo infine un condensatore elettrolitico di 100 uF, il guadagno aumenta di molte volte.

Seguendo questa guida su Diaridellaterra.it è possibile poi verificare il transistor.

Come Creare Organigramma con PowerPoint

Come si sa, un organigramma consiste in una struttura a celle collegate fra loro in senso orizzontale o verticale, destro e sinistro, in modo che si possa cogliere, a colpo d’occhio quali siano le relazioni fra le varie celle, come se fosse una specie di albero genealogico o di struttura gerarchica.

Per creare un organigramma, quando inserisci nuova diapositiva, scegli Titolo e, in seguito clicca su diagramma o organigramma. Ora ti comparirà una nuova diapositiva contenente un pulsante che rappresenta un organigramma, sul quale occorre che clicchi due volte per poter aprire la finestra Raccolta diagrammi, nella quale troverai diversi tipi di diagrammi.

Dopo di che, nella nuova schermata, premi sul pulsante dell’organigramma e, quindi, su OK. Ora ti comparirà nella barra dei comandi alcuni menu e nuovi pulsanti, mentre nella diapositiva troverai l’inizio del tuo organigramma con una forma Manager e tre Subordinati. Se invece, ti capitasse che la diapositiva sia attiva clicca dal menù Inserisci, su Immagine, quindi su Organigramma.

Per inserire il testo nelle varie forme è sufficiente che clicchi al loro interno con il mouse. Le varie forme che puoi aggiungere dal menù Inserisci forma sono: Subordinato, Collaboratore e Assistente. Infine devi sapere che gli organigrammi possono avere differenti strutture spaziali. Infatti dal menù Layout potrai scegliere fra le varie possibilità, ricordandoti però, che per essere attivo il menù occorre che selezioni la forma di livello superiore, ossia il Manager, cliccando sul bordo della forma.

Come Creare un Nuovo Layer in Autocad

AutoCAD è uno dei programmi maggiormente utilizzati dai disegnatori 2D o 3D, e permette di realizzare disegni molto precisi, e render di grande effetto. Risulta essere necessario, tuttavia, saper utilizzare al meglio questo programma, sin dai comandi base, per poter poi realizzare al meglio i propri disegni.

Uno tra i più importanti segreti al fine di poter disegnare al meglio, e senza confondersi, è quelli di creare tante tipologie di linee, ovvero “layer”, magari anche di colori diversi, che corrispondano ai diversi elementi che compongono il vostro disegno: ciò vi permetterà di avere più chiaro ciò che state realizzando, perchè in base al colore potrete immediatamente capire l’elemento che compone il disegno.

La possibilità di creare questi diversi layer, però, è fondamentale perchè permette anche di alleggerire il vostro disegno, “spegnendo” le linee che ritenete al momento inutili: questo vi permetterà di vedere solo la parte che vi interessa del vostro disegno. Al momento opportuno, poi, potrete decidere di “riaccenderli”, ottenendo il disegno nella sua totalità.

Per creare, quindi, i diversi layers, dovrete spostarvi nella parte laterale del disegno, nella barra in cui sono elencate le tipologie di linee di qui il vostro disegno, appunto, è composto (parlo di Autocad per Mac): Nel vostro iniziale disegno sarà presente unicamente il layer “0”: potrete crearne altri cliccando sul ” ” in basso a sinistra, come in foto:inserendo, quindi, il nome (ad esempio “finestre”), e cliccando sul quadratino accanto, potrete decidere il colore da assegnare ad esso, per differenziarlo dal layer già presente. Per utilizzare questo layer per realizzare le vostre linee, non dovete far altro che selezionarlo dall’elenco al di sotto della scritta “layer” del pannello in questione.